Dieci miti sull'intelligenza artificiale. Un progetto reazionario e le sue storie. L'articolo di Daniela Tafani è su Zenodo
“Questa tecnologia è qui per restare”, “sono strumenti, quello che conta è l'uso che se ne fa”, “l'intelligenza artificiale può aiutare gli studenti fragili”, “il progresso tecnologico corre e il diritto resta sempre indietro”, “molti lavoratori saranno sostituiti da agenti artificiali”: i miti sull'intelligenza artificiale protettiva, giustificandola, un'oligarchia e il suo progetto politico reazionario e autoritario, volto a concentrare ulteriormente il potere ea mascherare da innovazione tecnologica il trasferimento di risorse dal lavoro al capitale e dallo Stato sociale alle imprese militari. Le storie sulle macchine intelligenti servono a convincerci che noi stessi siamo macchine: privi di diritti, vulnerabili a ogni abuso e tenuti solo a obbedire. Quelle storie, tuttavia, sono come il vestito nuovo dell'imperatore.