Il Responsabile del Trentino di Futuro Nazionale sarà al raduno, Vannacci: "Una scelta individuale"
"Certamente è una scelta individuale. Non mi occupo dei gusti, delle passioni e delle scelte di vita degli iscritti al Partito. Andare a un evento rientra tra queste. Non mi devono chiedere l'autorizzazione per andare a funghi.
Ah Vanna' non mi pare che andare a funghi sia lontanamente paragonabile ad andare ad un evento politico! Ah Vanna' sento lo stridio delle tue unghie sul vetro!
Chi è il Veneto Fronte Skinheads o VFS
è un'organizzazione di estrema destra, riferentesi ai movimenti skinhead neonazisti, nata, a seconda delle fonti, fra il 1985 e il 1986, per iniziativa di Piero Puschiavo e Ilo Da Deppo. Studi realizzati dallo Stephen Roth Institute e altri pubblicati dalla Oxford University Press, affermano la matrice razzista ed antisemita del gruppo, considerato tra i più grandi e organizzati.
Il Veneto Fronte Skinheads, come organizzazione e attraverso i suoi singoli militanti, ha accumulato una lunga storia di procedimenti penali, condanne e assoluzioni legati ad azioni dimostrative, incitamento all'odio e reati associativi.
I principali fronti giudiziari recenti e storici includono:
- L'irruzione a Como (Assoluzione in Appello, 2023): Nel novembre 2017, tredici militanti fecero un blitz interrompendo una riunione dell'associazione Como Senza Frontiere. In primo grado vennero tutti condannati per violenza privata, ma nel marzo 2023 la Corte d'Appello di Milano ha ribaltato la sentenza assolvendoli tutti con formula piena perché il fatto non sussiste, non ravvisando violenze o minacce fisiche nell'atto di leggere il loro comunicato. [1, 2, 3]
- L'irruzione al Festival della Migrazione di Modena (Condanna, 2022): Per un episodio analogo avvenuto nel 2016 all'Università di Modena, sei esponenti del VFS sono stati condannati definitivamente nel gennaio 2022 al pagamento di un'ammenda e al risarcimento dei danni nei confronti delle parti civili per disturbo di una manifestazione pubblica.
- Inchieste storiche sulla Legge Mancino: Negli anni '90 e nei primi anni 2000, l'associazione è stata più volte oggetto di inchieste della magistratura per violazione della Legge Mancino (incitamento alla discriminazione e alla violenza razziale, etnica e religiosa) e per apologia del fascismo, che hanno portato a processi e condanne di vari esponenti storici del gruppo. [4]
Per quanto riguarda il raduno "Ritorno a Camelot" di settembre 2026, al momento non ci sono pendenze penali o sequestri preventivi in corso. L'evento è monitorato attivamente dalle forze dell'ordine e dalla Digos: l'autorizzazione concessa dal Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica è vincolata al rispetto formale della legge, e l'eventuale accertamento di slogan razzisti, simboli neonazisti o apologia del fascismo durante i concerti farebbe scattare immediate denunce penali all'autorità giudiziaria.
Desideri approfondire qualche specifico episodio giudiziario del passato o seguire i dettagli legati al monitoraggio delle forze dell'ordine sul raduno attuale?
[1] https://www.ilgiorno.it
[2] https://www.lastampa.it
[3] https://milano.corriere.it
[4] https://ilmanifesto.it