Egitto, scoperta una necropoli a Tell el-Deir: stele funerarie, sarcofagi e amuleti raccontano secoli di storia nel Delta del Nilo
Importanti ritrovamenti archeologici arrivano da Tell el-Deir, nella provincia di Damietta, dove una missione del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano ha portato alla luce un ricco complesso di stele funerarie, sarcofagi, amuleti e numerosi oggetti legati ai rituali di sepoltura.
Le scoperte, effettuate durante l’attuale campagna di scavo, confermano il ruolo del sito come uno dei principali centri funerari dell’antico Delta del Nilo. Secondo il segretario generale del Consiglio Supremo delle Antichità, Hisham El-Leithy, il ritrovamento offre nuove prospettive per comprendere l’evoluzione delle necropoli del Delta e dimostra che Tell el-Deir non fu un semplice luogo di sepoltura, ma un articolato complesso funerario con una precisa identità sociale, culturale e religiosa.
Stele decorate con divinità egizie e simboli del mondo greco-romano
Tra i reperti più significativi figurano circa venti stele funerarie in calcare, scolpite con grande accuratezza. Le lastre raffigurano figure umane e sono decorate sui lati e sul retro con motivi iconografici di forte valore simbolico.
Tra le immagini riconosciute compaiono il grifone, l’Agathodaimon e Iside Thermouthis, elementi che testimoniano il dialogo tra la tradizione religiosa egizia e le influenze del mondo greco-romano. Secondo gli archeologi, la qualità artistica delle stele suggerisce inoltre che appartenessero a individui di elevato status sociale.
Sarcofagi, incensieri e amuleti raccontano i rituali funerari
Gli scavi hanno restituito anche numerosi incensieri in terracotta, lucerne decorate, sarcofagi antropomorfi in terracotta di forma cilindrica e diversi amuleti funerari.
L’insieme dei reperti permette di ricostruire con maggiore precisione le pratiche rituali adottate nelle sepolture e l’evoluzione delle credenze religiose che caratterizzarono il sito nel corso dei secoli.
Un sito occupato dall’epoca tarda fino all’età romana
Le evidenze archeologiche indicano che Tell el-Deir rimase in uso per un lungo arco cronologico, dall’Epoca Tarda fino alla fine del periodo romano. Questa continuità rende il sito una fonte preziosa per lo studio delle trasformazioni sociali, religiose e funerarie che interessarono il Delta del Nilo.
Gli studiosi ritengono che le nuove scoperte contribuiranno a ridefinire la carta degli antichi insediamenti e delle necropoli della regione di Damietta, offrendo nuovi dati sulla storia dell’Egitto settentrionale e sulle dinamiche culturali sviluppatesi tra la tradizione faraonica e il mondo mediterraneo.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: MoTA ✅