Gubbio, cosa c’era dietro il Teatro Romano? Al via una nuova campagna di scavo
Che cosa si trovava nell’area immediatamente alle spalle del Teatro Romano di Gubbio? Le indagini archeologiche avviate il 5 ottobre scorso mirano a rispondere a questa domanda e a ricostruire meglio l’organizzazione dell’antica città. Le prime operazioni, comunica il Comune di Gubbio in una nota, sono preliminari alle successive indagini stratigrafiche, che permetteranno di verificare sul terreno le ipotesi formulate durante le ricerche precedenti.
Le indagini geognostiche e i saggi di scavo già condotti, anche con tecniche non invasive, hanno infatti sollevato nuovi interrogativi sulla struttura urbana. Tra le possibilità considerate dagli studiosi c’è la presenza di un incrocio tra due strade. Sarà lo scavo stratigrafico a stabilire se questa interpretazione trova conferma e a chiarire la natura e la disposizione delle eventuali strutture antiche individuate.
Un investimento da 4,5 milioni di euro
La campagna di ricerca si inserisce in un programma più ampio per il Parco archeologico del Teatro Romano. Gli scavi dispongono di 500 mila euro finanziati dalla Direzione dei Musei, a cui si aggiungono quattro milioni di euro previsti dal Piano strategico Grandi Progetti Beni Culturali del Ministero della Cultura per il periodo 2025-2027. L’investimento complessivo ammonta quindi a 4,5 milioni di euro.
Il progetto comprende nuove campagne archeologiche, interventi di restauro e messa in sicurezza dei monumenti, miglioramento dell’accessibilità e della fruizione, riqualificazione degli edifici di servizio e adeguamento degli impianti dell’Antiquarium, con interventi per l’efficientamento energetico. È previsto anche un collegamento più efficace con l’area archeologica della Guastuglia.
«Le indagini hanno fatto sorgere alcune domande sulla struttura dell’antica città e tra le ipotesi accreditate c’è anche quella di un possibile incrocio tra due strade», spiega Ilaria Venanzoni, direttrice del Teatro Romano e dell’Antiquarium. I risultati dei nuovi scavi consentiranno di confrontare queste ipotesi con le evidenze archeologiche.
Ricerca e valorizzazione dell’antica città
Il sindaco di Gubbio, Vittorio Fiorucci, ha sottolineato l’importanza delle risorse stanziate dal Ministero della Cultura. L’obiettivo, ha dichiarato, è accompagnare ricerca, tutela e accessibilità con una strategia di lungo periodo. «Ricerca, tutela e accessibilità devono procedere insieme: conoscere meglio l’antica città romana significa anche creare nuove opportunità culturali e turistiche e rendere questo patrimonio sempre più fruibile ai cittadini e ai visitatori. Gubbio – sottolinea il sindaco – è conosciuta nel mondo per la sua straordinaria identità medievale, ma custodisce anche una storia romana che merita di essere approfondita e valorizzata. Gli scavi appena avviati potranno restituirci nuovi elementi per comprenderla. Saranno gli archeologi e i risultati della ricerca a dirci cosa emergerà: il nostro impegno è accompagnare questo percorso con una visione di lungo periodo per la città».
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- 📄 Fonte: Comune di Gubbio