Sicilia, nuovi scavi nella villa romana di Durrueli: scoperto un terzo impianto termale a Realmonte

La villa romana di Durrueli, a Realmonte (Agrigento), era più estesa e articolata di quanto si ritenesse finora. La terza campagna di scavi, condotta dal 7 settembre al 2 ottobre 2026, ha individuato nell’Area 2 un ulteriore impianto termale, con ambienti riscaldati in ottimo stato di conservazione. La scoperta si aggiunge ai due complessi termali già noti nel settore residenziale e rafforza l’ipotesi che l’insediamento avesse funzioni più ampie di quelle attribuite tradizionalmente a una villa marittima destinata all’otium di un proprietario facoltoso.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

La ricerca è condotta dall’Università degli Studi di Catania e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche, attraverso gli istituti ISPC e ISMed, in accordo con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. La direzione scientifica è affidata a Daniele Malfitana e Maria Serena Rizzo, con il coordinamento di Antonino Mazzaglia, Alessio Toscano Raffa e Stefania Pafumi.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

Dalla villa marittima a un insediamento più complesso

Scoperto nel 1907 durante i lavori per la ferrovia tra Porto Empedocle e Siculiana, il sito fu indagato in maniera estesa tra il 1979 e il 1985 da una squadra giapponese guidata da Masanori Aoyagi dell’Università di Tsukuba. Gli scavi misero in luce un nucleo residenziale di notevole ricchezza, con mosaici figurati, pavimenti e rivestimenti in marmi provenienti da diverse aree del Mediterraneo.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

L’interpretazione tradizionale collocava la fondazione della villa tra la metà del I e il II secolo d.C. e la collegava alla gens Annia, famiglia di origine italica attestata nel territorio agrigentino anche per le attività commerciali legate, probabilmente, allo sfruttamento dello zolfo locale.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

Le indagini avviate nel 2023 stanno però ampliando questo quadro. Lo studio delle stratigrafie e dei reperti è affiancato dalle analisi delle tecniche costruttive, dalle indagini archeometriche e dai contributi della paleobotanica e della paleo-geomorfologia.

Leggi anche: Sicilia, riapre al pubblico la villa romana di Durrueli a Realmonte (Agrigento)

https://storiearcheostorie.com/2023/05/26/sicilia-riapre-al-pubblico-la-villa-romana-di-durrueli-a-realmonte-agrigento/

Una frequentazione che arriva fino al VII secolo

I risultati indicano che la vita del sito proseguì ben oltre l’abbandono della villa residenziale nel corso del III secolo d.C., con tracce di frequentazione almeno fino al VII secolo. Il complesso sembra inoltre aver avuto un rapporto stretto con le vie di comunicazione terrestri e marittime della costa meridionale siciliana in età romana e tardoantica.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

Un elemento importante per comprendere la storia dell’insediamento è anche l’ambiente. La vicinanza dell’attuale torrente Cottone e la natura del terreno favorirono ripetuti fenomeni alluvionali, che dovettero condizionare l’organizzazione e l’utilizzo degli spazi anche nell’antichità.

La campagna 2026 si è concentrata soprattutto nell’Area 2, a poche decine di metri a nord del nucleo residenziale, oltre l’attuale strada provinciale. Qui, un intervento di emergenza della Soprintendenza di Agrigento nel 1992 aveva già individuato strutture rimaste in gran parte inedite. La ripresa degli scavi ha permesso di riconoscerne meglio l’organizzazione e di individuare il nuovo settore termale.

Scavi archeologici nella villa romana di Durrueli a Realmonte, in provincia di Agrigento
foto: CNR ISPC

Accanto alla ricerca, il progetto mantiene una componente didattica, con la partecipazione di studenti universitari, specializzandi e dottorandi italiani e stranieri. Gli incontri con gli abitanti di Realmonte contribuiscono inoltre a condividere con il territorio i risultati delle indagini e le nuove prospettive sulla storia del sito.

📘 Notizia verificata ✅

  • 📄 Fonte: Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (CNR ISPC)
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