I Della Robbia in mostra al Met di New York tra restauri e nuove attribuzioni
Dal 10 agosto 2026 al 17 gennaio 2028, il Metropolitan Museum of Art di New York dedica una mostra alla produzione della famiglia Della Robbia, protagonista della scultura rinascimentale fiorentina con la tecnica della terracotta invetriata. Rediscovering Della Robbia at The Met presenta una selezione di opere raramente esposte, molte delle quali sottoposte di recente a interventi di conservazione e nuove ricerche. Un evento che valorizza la più importante collezione di sculture dei Della Robbia conservata negli Stati Uniti.
Tre generazioni di scultori nella collezione del Met
La mostra è curata da Denise Allen, curatrice del Department of European Sculpture and Decorative Arts del Met, e dalla guest curator Federica Carta, Slifka Foundation Interdisciplinary Fellow nel 2022-2023, che hanno scelto di presentare le opere di tre generazioni della famiglia Della Robbia, seguendo l’evoluzione della loro bottega fiorentina, attiva tra il 1440 e il 1530. Si parte dai lavori di Luca della Robbia, ideatore della tecnica della terracotta invetriata, si prosegue con le opere monumentali del nipote ed erede Andrea e si termina con le sculture policrome realizzate sotto la direzione di Giovanni, ultimo esponente di questa straordinaria dinastia artistica.
Alla base della mostra c’è un circostanza precisa: il fatto, cioè, che il Met conservi la raccolta più ampia e importante di capolavori dei Della Robbia presente negli Stati Uniti. In questa occasione vengono dunque riuniti per la prima volta, consentendo il confronto delle tecniche, dei repertori decorativi e delle soluzioni cromatiche sviluppati dalla bottega nell’arco di quasi un secolo. Al progetto espositivo hanno partecipato, oltre alle curatrici, anche restauratori e specialisti del digitale, con l’obiettivo di approfondire la storia delle opere e ricostruirne l’aspetto e la configurazione originari.
L’Assunzione della Vergine torna protagonista dopo quasi settant’anni
Il fulcro dell’esposizione è l’Assunzione della Vergine, nota come Marquand Altarpiece, realizzata da Andrea della Robbia. Si tratta di una grande pala composta da 66 elementi in terracotta invetriata, con dimensioni complessive di circa 10 × 7 piedi, equivalenti a circa 3 × 2,1 metri.
L’opera entrò nelle collezioni del Metropolitan Museum nel 1882, grazie alla donazione di Henry G. Marquand, uno dei fondatori e primi amministratori dell’istituzione. È stata fuori esposizione per quasi 70 anni.
La ricerca appositamente condotta in occasione della mostra ha modificato la precedente attribuzione, secondo la quale l’opera era stata realizzata dalla bottega di Andrea della Robbia. Gli studi indicano ora che fu realizzata da Andrea stesso e dalla sua bottega intorno al 1485. Gli elementi meglio conservati permettono inoltre di osservare la qualità della lavorazione raggiunta dallo scultore nella fase più matura della sua attività.
Per l’esposizione sono state restaurate ben 33 sezioni dell’altare, montate nella posizione originaria davanti a una rappresentazione grafica dell’intero complesso. Il tutto è accompagnato dalla ricostruzione virtuale animata realizzata attraverso tecnologie di scansione 3D, che mostra la configurazione originaria dell’opera e il modo in cui i singoli elementi erano assemblati.
Nuove attribuzioni per le opere di Andrea della Robbia
In mostra sono presenti anche cinque capolavori di Andrea della Robbia recentemente oggetti di intervento di conservazione, due dei quali hanno ricevuto una nuova attribuzione. Il loro accostamento permette di approfondire il contributo di Andrea allo sviluppo della scultura rinascimentale e di rivalutare una produzione che, secondo i curatori, è stata a lungo meno considerata rispetto ad altri protagonisti del Rinascimento. Le nuove attribuzioni e gli interventi conservativi costituiscono quindi uno degli aspetti centrali del progetto espositivo.
La nuova acquisizione: la Mystic Mandorla di Giovanni della Robbia
Tra le opere presentate per la prima volta al pubblico del Met figura anche una nuova acquisizione: la Mystic Mandorla di Giovanni della Robbia, una lunetta caratterizzata da una gamma cromatica straordinariamente ricca. L’opera è stata donata al Metropolitan Museum dal produttore televisivo e collezionista Dick Wolf, nell’ambito della promessa donazione della Dick Wolf Collection all’istituzione.
La Mystic Mandorla è esposta accanto alla lunetta di Andrea della Robbia raffigurante San Michele Arcangelo, già appartenente alle collezioni del museo. Il confronto permette di osservare l’evoluzione della tavolozza cromatica della bottega: alla gamma più contenuta dominata da bianco e blu tipica delle prime produzioni si contrappone la maggiore varietà di colori introdotta da Giovanni.
La terracotta invetriata e l’innovazione dei Della Robbia
L’invenzione della terracotta invetriata da parte di Luca della Robbia rappresentò una delle innovazioni più significative della scultura fiorentina del Quattrocento. La tecnica permetteva di rivestire la terracotta con una superficie vetrificata, resistente e brillante, creando effetti cromatici particolarmente adatti alla produzione di rilievi e sculture destinati tanto agli edifici religiosi quanto agli spazi civili e architettonici.
Nel corso delle generazioni la bottega sviluppò repertori e soluzioni decorative differenti, mantenendo la tecnica al centro della propria produzione. Rediscovering Della Robbia at The Met permette di seguire anche questa evoluzione attraverso opere di Luca, Andrea e Giovanni, mettendo in evidenza anche la trasformazione della tavolozza e dei modelli figurativi.
L’esposizione è accompagnata da un numero speciale del Metropolitan Museum of Art Bulletin, con contributi di Federica Carta, Denise Allen, Sarah E. Lawrence, Gloria de Liberali, Brett Renfer e Wendy Walker.
Immagine in apertura: © The Metropolitan Museum of Art
ℹ️ INFORMAZIONI UTILI
✅ Rediscovering Della Robbia at The Met
📍 Stati Uniti, Metropolitan Museum di New York
📅 10 agosto 2026-17 gennaio 2028
🌐 Info: www.metmuseum.org
