Egitto, scoperti i resti di un caravanserraglio medievale lungo la storica via dei pellegrini

Nel Nord del Sinai gli archeologi hanno individuato un possibile caravanserraglio di epoca mamelucca, costruito lungo una delle principali vie medievali percorse da pellegrini e carovane.

Gli scavi archeologici nel Nord del Sinai, in Egitto, hanno riportato alla luce i resti di un edificio medievale che potrebbe essere stato un caravanserraglio (khan), struttura destinata all’accoglienza e alla sosta dei viaggiatori e delle carovane. Lo comunica il MoTa, il Ministero del Turismo e delle Antichità egiziano. Il complesso è stato individuato nell’antica città di Asila (ʿAsīla), oggi scomparsa e sepolta per secoli sotto la sabbia.

egitto caravanserraglio
©MoTA

La scoperta è particolarmente interessante per ricostruire la storia delle vie di comunicazione del Sinai, territorio attraversato per secoli da mercanti, pellegrini, eserciti e corrieri. Il sito si trovava infatti lungo il cosiddetto Darb al-Hajj al-Misri, la “Via del pellegrinaggio egiziano”, una delle principali direttrici utilizzate per raggiungere la Mecca dall’Egitto e per collegare la valle del Nilo con la Siria e la Penisola Arabica.

Le indagini sono condotte da una missione del Consiglio Supremo delle Antichità egiziano, attraverso il settore responsabile delle antichità islamiche e copte del Nord Sinai. Le attività di scavo erano iniziate già lo scorso anno e stanno progressivamente permettendo di ricostruire la planimetria dell’edificio e la sua funzione.

egitto caravanserraglio
©MoTA

Un edificio costruito per le carovane

Tra le strutture emerse dagli scavi ci sono muri in mattoni crudi e mattoni cotti, sostenuti nelle fondazioni da grandi blocchi di calcare. Le murature individuate si sviluppano verso nord, est e sud e definiscono una serie di ambienti interni.

Alcuni di questi spazi potrebbero essere stati utilizzati come botteghe o locali commerciali annessi al caravanserraglio, mentre il resto dell’edificio potrebbe essere stato utilizzato come spazio per la sosta dei viaggiatori e delle carovane.

egitto caravanserraglio
©MoTA

Gli archeologi hanno riscontrato una certa somiglianza tra il quanto emerso ad Asila e i ritrovamenti di al-Khuwaynat, un’altra importante stazione lungo le rotte del Nord Sinai. Il complesso di Asila sembra tuttavia avere dimensioni più contenute: probabilmente si trattava di una semplice stazione di servizio lungo il percorso, destinata a ospitare pellegrini, mercanti e altri viaggiatori per periodi di tempo limitati.

La funzione di queste strutture era fondamentale in un territorio caratterizzato da lunghi tratti desertici. I caravanserragli, diffusi lungo le principali vie carovaniere del mondo islamico, fornivano infatti punti di sosta dove uomini, animali e merci potevano trovare riparo e rifornimenti.

Ceramiche, contenitori e lucerne raccontano la vita quotidiana

Gli scavi hanno restituito diversi reperti che aiutano a ricostruire le attività svolte nell’insediamento.

©MoTA

Tra i materiali più copiosi figurano i grandi recipienti ceramici, probabilmente utilizzati per conservare acqua e provviste. Sono state inoltre recuperate diverse ceramiche caratterizzate da smalto verde oliva, insieme ad altri frammenti con decorazioni nei colori rosso e bianco.

egitto caravanserraglio
©MoTA

Particolarmente significativi sono anche i frammenti di lucerne, utilizzate per illuminare gli ambienti del complesso. Si tratta di reperti apparentemente semplici, ma importanti per comprendere le condizioni di vita all’interno di una struttura frequentata da persone che stavano intraprendendo un viaggio.

egitto caravanserraglio
©MoTA

Insediamento di età mamelucca

Sulla base soprattutto dei materiali ceramici recuperati, gli archeologi ritengono che il caravanserraglio sia rimasto in funzione nell’epoca in cui l’Egitto e la Siria erano governati dai sultani mamelucchi (1250-1517), una vera e propria età dell’oro per l’arte e la cultura del Cairo.

Tra i reperti spiccano alcune ceramiche con smalto verde oliva, tipiche del periodo. Alcuni frammenti di ceramica invetriata presentano inoltre elementi decorativi che potrebbero essere collegati all’epoca del sultano al-Nasir Muhammad ibn Qalawun (1285-1341), uno dei più importanti sovrani della dinastia dei Mamelucchi Bahri, al potere in Egitto in più periodi tra la fine del XIII e la prima metà del XIV secolo. A favore di ciò sembra deporre la presenza, su alcuni reperti, di lettere arabe che potrebbero leggersi “al-Nasir”. La loro interpretazione non è ancora definitiva e richiederà ulteriori analisi, ma potrebbe offrire un elemento utile a supporto della cronologia del sito.

Asila e la rete delle strade del Sinai

Secondo gli archeologi, il caravanserraglio di Asila potrebbe far parte, insieme ad altri siti come al-Khuwaynat, Amuriyya e Qatiya, della rete di stazioni distribuite lungo le antiche vie del Sinai, che permetteva di organizzare gli spostamenti garantendo punti di riferimento alle carovane che percorrevano la penisola. Le stesse strade potevano essere utilizzate contemporaneamente da pellegrini diretti alla Mecca, mercanti, messaggeri e truppe militari.

Il Sinai occupava infatti una posizione geografica strategica: rappresentava il collegamento terrestre tra l’Egitto e il Levante e, attraverso le rotte dirette verso il Mar Rosso, costituiva anche una delle vie di accesso alla Penisola Arabica.

La scoperta di Asila offre quindi l’opportunità di studiare concretamente le infrastrutture che rendevano possibile questa mobilità, attraverso le tracce materiali lasciate dagli edifici, dalle ceramiche e dalle attività quotidiane.

Il Darb al-Hajj al-Misri, la grande via del pellegrinaggio

Il Darb al-Hajj al-Misri, conosciuto anche come Darb al-Sultani, era una delle principali vie battute dai pellegrini egiziani diretti verso la Mecca. Il suo utilizzo era legato anche ai traffici commerciali e alla circolazione di persone e informazioni tra Egitto, Levante e Arabia.

Il percorso attraversava il Sinai e per lungo tempo rappresentò un’infrastruttura essenziale per il pellegrinaggio islamico. Lungo la strada sorsero stazioni e strutture destinate a garantire l’approvvigionamento e la sicurezza dei viaggiatori.

La sua storia fu tuttavia condizionata dai cambiamenti politici e militari che interessarono il Vicino Oriente nel Medioevo. Secondo le autorità egiziane, la direttrice settentrionale fu progressivamente abbandonata a partire dall’XI secolo durante le Crociate. Le rotte del pellegrinaggio furono quindi dirottate verso sud, lungo il percorso Aydhab–Jeddah, che collegava l’Egitto al Mar Rosso e da lì alla Penisola Arabica.

Il ritrovamento di Asila permette di aggiungere un nuovo tassello alla conoscenza di questa complessa infrastruttura viaria e della sua storia. La missione archeologica continuerà a indagare le strutture già individuate per verificare la planimetria completa dell’edificio e chiarire definitivamente la sua funzione.

📘 Notizia verificata

  • 📄 Fonte: MoTA ✅
#archeologia #archeologiaIslamica #archeologiaMedievale #caravanserraglio #ceramicaIslamica #DarbAlHajjAlMisri #egitto #Mamelucchi #notizie #pellegrinaggio #scaviArcheologici #Sinai #vieCommerciali