Ungheria, scoperto un eccezionale corredo medievale in oro (ma località e dettagli restano “top secret”)
Spettacolare (e, per ora, misteriosa…) scoperta in Ungheria, dove sarebbe riemerso casualmente un eccezionale tesoro risalente all’epoca della Conquista magiara (fine IX-inizio X secolo d.C.). Il ritrovamento, comunica il Ferenczy Múzeumi Centrum di Szentendre, è avvenuto all’inizio di quest’estate, quando Károly Tóth, volontario della locale associazione archeologica Közösségi Régészeti Egyesület, ha notato in un bosco della contea di Pest alcuni reperti spuntare in seguito a massicci lavori condotti nella zona forestale. Un fulmine a ciel sereno, giacché nell’area finora non erano mai state condotte ricerche archeologiche sistematiche.
Riconosciuta subito l’importanza dei materiali, il volontario ha immediatamente informato gli archeologi del Museo, i quali si sono precipitati sul posto e, dopo un sopralluogo di verifica condotto in collaborazione con i membri dell’associazione, hanno effettuato lo scavo archeologico vero e proprio, finalizzato a documentare il contesto di provenienza dei reperti.

Un corredo appartenuto all’élite magiara medievale
Tra gli oggetti recuperati figurerebbero diversi manufatti di eccezionale pregio, in particolare ornamenti in oro, piuttosto rari nei contesti riconducibili al periodo della Conquista magiara della pianura pannonica. Secondo Dániel Giedl, direttore dello scavo, e Tibor Ákos Rácz, presidente dell’Associazione artefice del ritrovamento, si tratta di un ritrovamento davvero straordinario, non solo per la quantità di metallo prezioso ma anche per l’elevata qualità tecnica e artistica degli oggetti.

In base alle caratteristiche dei reperti, spiegano gli archeologi del Museo, i corredi potrebbero essere appartenuti a membri dell’élite dell’Ungheria altomedievale. Quale sia la loro esatta funzione, però, lo stabiliranno gli studi già in corso, che forniranno maggiori dettagli sul rango sociale, sulla cultura materiale e sull’artigianato sviluppatosi nei decenni successivi all’insediamento dei Magiari nel bacino dei Carpazi.
Analisi in corso e massima riservatezza sul sito
Alle attività di ricerca partecipano anche gli specialisti del Dipartimento di Restauro Archeologico e del Laboratorio di Archeometria dell’Istituto Archeologico Nazionale del Museo Nazionale Ungherese, impegnati nello studio e nella conservazione dei materiali appena recuperati.
Intanto, archeologi e autorità locali hanno scelto di non rivelare il luogo del ritrovamento fino al completamento delle indagini, e ciò allo scopo di proteggere il sito da eventuali curiosi e tombaroli. Una campagna di scavo estensiva è in già programma nel prossimo autunno, mentre ulteriori informazioni sui ritrovamenti saranno diffuse soltanto “quando sarà possibile presentare al pubblico in tutta sicurezza” l’eccezionale insieme di reperti, considerato tra i più importanti rinvenuti negli ultimi anni per lo studio dell’età della Conquista magiara.
📘 Notizia verificata ✅
- 📄 Fonte: Ferenczy Múzeumi Centrum ✅
