Uzbekistan, vicino a Samarcanda emergono i resti di un vasto complesso monumentale dell’VIII secolo d.C.: era un palazzo reale?
Nuove indagini archeologiche nel sito di Mingtepa, nel distretto di Jomboy, nella regione di Samarcanda, hanno portato alla luce i resti architettonici di quello che potrebbe essere un complesso monumentale, forse un palazzo reale, dell’VIII secolo d.C.
Gli scavi sono condotti dai ricercatori dell’Istituto di Archeologia di Samarcanda Yahyo G’ulomov, Amriddin Berdimurov, Husniddin Rahmonov e Nigora Mahkamova. Le indagini si concentrano nella zona dell’Ark, la cittadella fortificata del sito, dove è stata individuata la struttura principale del complesso, databile alla prima metà dell’VIII secolo.

Gli archeologi sono al lavoro per cercare di stabilire la natura esatta dell’edificio. La posizione centrale all’interno della cittadella e le sue caratteristiche architettoniche rendono in ogni caso il complesso significativo per la conoscenza degli insediamenti dell’Asia centrale nell’Alto Medioevo.

Architettura e organizzazione del potere nell’Asia centrale
La disposizione degli ambienti e le tecniche costruttive utilizzate offrono nuovi dati sullo sviluppo dell’urbanistica e dell’architettura dell’Asia centrale durante il periodo altomedievale. In particolare, gli archeologi ritengono che il complesso di Mingtepa possa contribuire a comprendere meglio le forme di organizzazione amministrativa presenti nella regione di Samarcanda durante l’VIII secolo, una fase caratterizzata da importanti cambiamenti politici e culturali.

I ricercatori proveranno per prima cosa a chiarire la funzione dei diversi ambienti e definire con maggiore precisione la cronologia delle varie fasi costruttive.
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Sculture dell’VIII secolo nella sala del complesso
Un ulteriore elemento di interesse è rappresentato dal ritrovamento, all’interno di quella che potrebbe essere una possibile sala di rappresentanza, di varie sculture databili anch’esse all’VIII secolo. Al momento i materiali sono in corso di studio e si spera che possano fornire dati sulle decorazioni degli edifici e sulle tradizioni artistiche diffuse nella regione.

A dirci di più sul contesto storico saranno le future campagne di scavo e il meticoloso studio dei reperti, che potranno stabilire se il complesso fosse effettivamente una residenza di rappresentanza e quale ruolo svolgesse all’interno della città.
