Sono al centro del mirino. Come se il problema fossero loro. Come se bastasse arrivare da lontano, non avere ancora diciott’anni, parlare poco l’italiano e non avere una famiglia dietro per diventare automaticamente sospetti. La libertà, quella vera, per molti di loro è ancora qualcosa che si vede da lontano. Eppure succede che a fine pasto mettono da parte quello che avanza e lo portano a chi sta peggio di loro. Non perché siano santi. Non perché abbiano molto da dare. Forse proprio perché sanno cosa vuol dire avere poco. E mentre continuiamo a discutere di sicurezza, emergenze, numeri e problemi da risolvere, loro fanno una cosa molto più semplice. Dividono quello che hanno. Non so se sia una lezione. So solo che fa abbastanza rumore vedere chi ha quasi niente preoccuparsi di chi ha ancora meno.