• Preso brioches alla pasticceria in fondo alla strada. Tre in un sacchettino di plastica a 2 euro. I pasticceri sono del Sud. Chissà che ci fanno qui a faticare tra le montagne?

  • Riordinato cucina e passato aspirapolvere. Ogni volta che passo mi dico: 2Sembra già molto più puloito”, come se potessi vedere la polvere...

  • Sono solo con i ragazzi. E' come se la responsabilità e il desiderio di controllo si fossero trasferiti in me. E' una bella sensazione.

  • Faccio tre bucati di fila. Posso valutare la funzionalità dei fili per stendere che ho installato qualche settimana fa con tanto di tiranti.

  • Sveglio i ragazzi. Oggi devono studiare.

  • Preparo il pranzo. Do da mangiare alla Cocorita. Il lavoro di cura, che di solito – un po' per convenienza, un po' per necessità – delego in parte, oggi è al centro delle mie attività. E' rilassante. Per un giorno.

  • Alle 17 scatta l'ora del ripasso. Oggi al menù c'è la crisi della Repubblica e i tentativi di riforma dei fratelli Gracco. La storia romana è incredibilmente ricca di colpi di scena.

  • Preparo la cena. Per la vegetariana seitan marinato con piselli. Buono, me lo segno, da rifare.

  • Torna la mia metà. Felice e contenta. Io faccio le valige e parto. Giusto il tempo di salutarci e di darci il cambio. A lei spetta un ripasso intenso di latino.

  • Alle 23.30 arrivo nel mio secondo mondo. Switch.