• Marhaba.

  • E' bello che la gente ti saluti quando sei in giro per il quartiere.

  • Zathar e pane arabo.

  • Lenticchie, latte di cocco e curry.

  • Ai bambini non piacciono i sapori troppo intensi. E' un piacere che viene con l'età. Sono conservatori, in questo e altro.

  • I bambini pakistani invece a quei sapori ci nascono in mezzo.

  • Patate al forno e polpette di riso con mozzarella.

  • Il responsabile del supermercato ha la camicia bianca troppo stretta e la cravatta troppo corta. Si direbbe che ha voluto calarsi a forza nel personaggio.

  • Dopo aver smesso da ormai sette anni, sento l'odore dei fumatori a distanza. Non potrei più.

  • Gli odori: non ci pensiamo mai, ma sotto traccia influenzano il nostro modo di conoscere i posti e le persone.

  • Hummus con semi di melograno al corso di arabo.

  • E' come quando impari a suonare uno strumento a fiato: con tutte quelle “h” devi imparare a conservare l'aria, altrimenti arrivi spossato alla fine di una frase.

  • Bismillha c'est les ténèbres.