Una, due, dieci, mille, migliaia di teste avanzano. La folla si muove compatta. Nessuno vuole rimanere indietro, è il grande giorno, di quelli che si vogliono raccontare da vecchi ai nipoti. Un fiume infinito di persone attraversa il ponte. Alla testa gruppi di studenti rabbiosi ed esaltati urlano "abbasso gli imperialisti", "abolite i trattati". Improvvisamente colpi di fucile, una raffica, poi un'altra, e un'altra ancora... Un boato precede l'esplosione di pietre e persone. Gli ultimi slogan gli rimarranno nella bocca impastata di sangue, mentre l'acqua dei canali si tinge lentamente di rosso.
Nel pomeriggio del 23 giugno 1925 il massacro di Shakee è ormai terminato.

Rubrica di Sviaggi nella Storia
Musica:
Ground Zero - "Revolutionary Pekinese Opera"
[Registrata in diretta per Radio Blackout]